REDDITOMETRO
Il D.M. 10 settembre 1992 ed il successivo D.M. 19 novembre 1992 hanno istituito lo strumento del redditometro, con il quale l'amministrazione finanziaria determina "sinteticamente" il reddito complessivo da attribuire al contribuente, sulla base delle spese sostenute per il mantenimento di particolari beni e servizi.
Questo strumento in applicazione dell'art.38 del D.P.R.600/73, non è mai stato soppresso, ed anzi, sono stati successivamente aggiornati i coefficienti con decreto dirigenziale del 29 aprile 1999 relativamente ai periodi d'imposta 1994-95 e 1996-97.
Il redditometro prevede, come è noto, specifiche cautele ai fini della sua applicazione, richiedendo uno scostamento dal reddito dichiarato di almeno un quarto per due anni consecutivi, ma può comunque venire utilizzato in caso di accertamento.


